Categoria: DIY

Come si diventa insegnanti nel 2014?

Dado a 30 facce
Dado per interrogazioni

Dato che non mi pare ci sia nulla di simile in rete, ecco la mia piccola e presuntuosa guida su come si diventa insegnanti nel 2014. Se l’avessi avuta io mi sarei risparmiato tanti mesi di ricerche e inutili grattacapi. Spero vi possa aiutare!

  1. all’inizio non ci capirai nulla, è normale, stai tranquillo/a
  2. segui costantemente le info sul sito del ministero perché le cose cambiano di mese in mese, di governo in governo, di ministro in ministro: http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/home
  3. segui la voce più autorevole sul web, costantemente (iscriviti alla newsletter e leggila): http://diventareinsegnanti.orizzontescuola.it/
  4. per avere l’abilitazione all’insegnamento devi fare il TFA (tirocinio formativo attivo). Dovrebbe essercene uno all’anno. C’è una selezione e poi dei corsi da seguire e l’esame finale. Segui le info sui siti di cui ai punti 1 e 2. Iscriviti ai gruppi facebook dedicati. Per altre info:  http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/tfa
  5. cerca cosa puoi insegnare (si chiamano classi di concorso) qui http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/PRTA-TitoliAccesso/avvio.action e decidi su cosa vuoi puntare
  6. iscriviti alle graduatorie di istituto, ovvero gli albi in cui ti puoi iscrivere per insegnare alla scuola statale (anche se non hai l’abilitazione). Ti devi iscrivere appena riaprono. Riaprono ogni tre anni e sono divise in tre fasce; I fascia: chi ha vinto il concorso, II fascia: chi ha l’abilitazione (TFA o SISS), III fascia: chi non ha l’abilitazione
  7. non confondere queste graduatorie con quelle ad esaurimento, quelle non ti interessano, sono chiuse per sempre, sono quelle per cui eri iscritto/a a una lista che ti permetteva di prendere il ruolo anche senza concorso. Sono chiuse, caput, finite. Ora si entra solo per concorso
  8. chiedimi pure altre info o segnalami eventuali errori/integrazioni da fare
  9. Buona fortuna e condividete! Sempre!

 

(quello nella foto è un dado a 30 facce usato per le interrogazioni)

Pizza di Pasqua al formaggio (anche detta torta di Pasqua)

Pizza di pasqua al formaggio

Questa pizza di Pasqua al formaggio è una specialità pasquale del centro Italia. Si trova in diverse varianti (tipi di formaggi, burro o strutto al posto dell’olio, quantità di uova) dall’Umbria alla Campania. Io vi presento la mia versione biologica, gustosissima ma non eccessivamente pesante.

Divertitevi a cambiare i formaggi utilizzati, ma usate sempre materie prime di qualità e, preferibilmente, farine biologiche.

Ingredienti per la pizza di Pasqua al formaggio:

  • 400 g di pasta madre rinfrescata 2 volte (*)
  • 400 g di farina bio 00
  • 300 g di farina di forza bio manitoba
  • 150 g di pecorino romano grattugiato
  • 150 g di parmigiano grattugiato
  • 350 g di pecorino a cubetti
  • 6 uova bio
  • 100 ml di olio extravergine di oliva
  • latte q.b. per arrivare a 600 ml di liquidi totali
  • 3 cucchiaini di sale
  • 3 cucchiaini di zucchero
  • pepe al gusto
  • un pizzico (circa 2-3 g) di lievito di birra secco (come starter per la pasta madre)
pizza di pasqua al formaggio
Via!
  • Preparate 600 ml di liquidi totali mettendo in un misuratore 6 uova, 100 ml d’olio e latte q.b. a raggiungere 600 ml
  • Sciogliete la pasta madre nel liquido, aggiungete il sale, lo zucchero, un bel po’ di pepe macinato (al vostro gusto) e emulsionate il tutto con una forchetta
  • Aggiungete le farine e il formaggio grattugiato e mescolate grossolanamente con la forchetta e lasciate riposare per 10 minuti, per permettere l’assorbimento della farina
  • Aggiungete un pizzico di lievito di birra secco e impastate nell’impastatrice (per quanto? fate voi, io accendo la macchina per 10′, poi faccio riposare per 5′, poi riaccendo altri 10′, ecc. per un totale di circa 30 minuti, e comunque fino a che l’impasto sia ben “incordato”)
  • Mettete a riposare per 2-3 ore in un luogo caldo. Io metto l’impasto nel forno spento ma con la lampada accesa e un pentolino di acqua bollente che aiuterà la lievitazione con il calore e la massa a non seccarsi con il vapore.
  • Sgonfiate l’impasto, incorporate i cubetti di formaggio e mettete il tutto in 2 forme da plumcake oliate e infarinate e mettetelo a lievitare al caldo fino al raddoppio del volume (sempre 2-3 ore, sempre nel forno spento con lampada accesa e pentolino d’acqua bollente)
  • Scaldate il forno al massimo, infornate e abbassate immediatamente la temperatura a 180°C e cuocete per un’oretta
Buon divertimento!
(*) la mia pasta madre si rinfresca con 50% acqua – 50% farina, se la vostra ha proporzioni diverse adattate la ricetta variando le proporzioni di liquidi/solidi nell’impasto. Per altre indicazioni sulla pasta madre potete leggere la ricetta del panettone.

Fiori di zucca, mode souffle

Da maggio in poi il nostro orto si riempie di fiori di zucca. Così tanto che ‘sti fiori non sappiamo più dove metterli e come cucinarli: vanno a finire nella frittata, nel risotto, nella pasta cacio e pepe, sulla pizza insieme alle alici, nelle zuppe e nei minestroni, insieme alla farina di ceci. Ovviamente la ‘morte loro’ è fritti in pastella, con un’alice e un po’ di mozzarella (o nella versione con feta e menta), ma partendo dal presupposto che non è possibile mangiarli fritti tutti i giorni, ecco che occorre trovare alternative fantasiose, come questo souffle di fiori di zucca.

Ingredienti

  • fiori di zucca
  • 250 gr. di ricotta
  • 3 patate medie, ovvero 3 da patate da 100 gr. l’una, ovvero 300 gr. di patate, tagliate a julienne
  • 1 uovo
  • 50 gr. di provolone grattuggiato
  • 2 alici sottolio fatte a pezzettini
  • timo
  • sale e pepe

Il procedimento è facile e con un po’ di attenzione si possono ottenere delle monodosi molto carine. In questo caso vi serviranno delle cocotte ben imburrate, in cui potrete adagiare i fiori di zucca (lavati e senza pistillo). Il resto degli ingredienti va ben amalgamato in una ciotola e poi versato nelle cocotte.

In forno a 180° per 20-25 minuti.
Una volta cotti, fate raffreddare leggermente i souffle di fiori di zucca e capovolgeteli sul piatto di portata.