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Le Lande in bici (pieghevole)

L’idea l’abbiamo già raccontata nel post precedente, qui raccogliamo invece le note di viaggio per chi volesse cimentarsi in questo bellissimo giro delle Lande in bici (non necessariamente in bici pieghevole…).

  • Dove: Lande (Aquitania, Francia)
  • Percorso: Bordeaux, Lacanau, Lacanau Ocean, Andernos les bains, La Teste de Buch, Dune du Pyla, Biscarrosse, Mimizan, Contis les bains, Lit et Mixe, Morcenx (il link alla mappa del percorso)
  • Quando: Agosto 2012
  • Come: in bici pieghevole con ruote da 20′, 7 marce
  • Difficoltà: facile
  • Allenamento necessario: nessuno, pappamolla
  • km percorsi: 350
  • giorni: 11 (inclusi viaggi A/R da e per Roma)
  • Clima: molto caldo, fino a 38°C (ma era una stagione eccezionale, in genere fa un po’ più fresco)
  • Spirito: relax assoluto, fare bei bagni, assaggiare le specialità culinarie del luogo
  • Equipaggiamento: zaino da 35 litri (legato al portapacchi della bici), 3 magliette, 3 mutande, 3 calzini (si lava nel bagno dell’alloggio ogni 2gg, quindi meglio scegliere quelli col bagno in camera), felpa, k-way, qualche attrezzo (chiave universale, brugole), camera d’aria di riserva, pompa, borraccia, ciabatte, asciugamani microfibra
le lande in bici
andernos les bains

Consigli per chi vuole fare il giro delle Lande in bici:

  • Consigliato a chi ama i paesaggi di mare. Spiagge immense, anche totalmente deserte. Mare grosso, dove però è quasi sempre possibile fare il bagno (meglio nelle spiagge sorvegliate dai baywatchers). Per il resto non c’è tantissimo da vedere (non ci sono chiese-borghi-torri-musei).
  • Il percorso è semplice, quasi totalmente su pista ciclabile con asfalto più o meno nuovo. Tutta pianura, un pochino di collina.
  • La Duna di Pyla è un sito spettacolare e da vedere ma stracolmo di turisti. Cercate di andare al mattino presto o al tramonto.
  • Non perdetevi il bacino di Arcachon. State almeno due giorni per capire come si vive con la marea che prosciuga letteralmente il bacino e lascia le barche a secco. Visitate almeno un villaggio ostricolo, anche se non amate le ostriche.
  • Sempre nel bacino di Arcachon fate il giro in bici del parco ornitologico a Le Teich: un paio di chilometri su una lingua di terra in mezzo ad un incredibile paesaggio lunare.
le lande in bici
duna di pyla

Cibo:

  • Da non perdere le specialità locali: le Ostriche, l’Anatra Confit e il Foie Gras
  • Sulla costa il pesce è cucinato decentemente.
  • Il Vino, neanche a dirlo, è ottimo. Bianco, Rosso o Rosato bello fresco, non ci hanno mai deluso pur non spendendo mai cifre elevate (con 15-20 euro si beve un buon vino)
le lande in bici
contis les bains

Consigli generali per il cicloturista:

  • Prenotate gli alloggi o perderete due ore al giorno per cercarne uno che non sia sperduto, troppo caro, troppo topaia.
  • Se avete un gps o telefonino col gps, usatelo. Tracciate la vostra rotta (ad esempio con OruxMap) e condividetela su uno dei tanti siti disponibili (gpsies.com, per esempio) come abbiamo fatto noi. Mettete una stellina sull’alloggio che dovete raggiungere. Quando siete stanchi vi farà comodo sapere già dove dovete andare.
  • Quando pedalate: niente sulle spalle. Noi viaggiamo con zaino 35 litri legato con una “cinghia fissaggio con tensore” sul porta pacchi e una borsetta leggera (con portafogli, macchina fotografica e borraccia) legata sul manubrio.

Buon viaggio.

Les Landes a velò, ovvero scoprire l’Aquitania in bicicletta

scoprire l'Aquitania in bicicletta

Come ci siamo finiti a scoprire l’Aquitania in bicicletta non lo so nemmeno io. Gli ingredienti nel frullatore entropico non erano molti, ma sicuramente limitanti. L’elenco comprendeva:

  • 2 bici pieghevoli, adatte quindi a ogni tipo di trasporto ma allergiche per natura alle salite;
  • preferenza per il clima temperato oceanico (quindi no solleone, si all’ombra);
  • possibilità di balneazione, perché è pur sempre agosto ed è sempre bello buttarsi in acqua dopo aver fatto tanti chilometri in bici;
  • vicinanza geografica.

Puntando l’ago del compasso su Roma e estendendo la punta dal centro immaginario è rimasta in evidenza una sola zona con le caratteristiche suddette: l’Aquitania, una regione francese oceanica sconosciuta ai più, ma attraente proprio per questo motivo.

Alcuni collegamenti neurali sono venuti a galla, sempre dal solito frullatore: Bordeaux, la duna di Pyla e i paesi baschi, gli ingredienti primari sui quali costruire un percorso ciclabile interessante.

Alcuni collegamenti terra-terra sono risultati impossibili: andare a Bordeaux in treno voleva dire passare per Parigi, poi per Lione, oppure per Lione e poi per Bayonne, oppure per Marsiglia, ma poi sempre per Lione o per Parigi. Quindi abbiamo optato per il collegamento aereo.

Il resto del percorso è venuto guardando le mappe delle piste ciclabili della zona.

Ma questa è solo la premessa, l’idea del viaggio, il resto (percorso e dettagli) lo trovate qui.