Mese: aprile 2017

Sole cuore amore

Esce tra pochi giorni il nuovo film di Daniele Vicari. L’ho visto in anteprima al Festival del Cinema di Roma perchè ci recita e ci balla una cara amica, Eva Grieco, e merita di essere visto e raccontato.

La storia di cronaca si intreccia con il racconto di storie di vita reale, di chi fatica e lotta per vivere, alla propria maniera, senza compromessi o cercando di caversela tra i compromessi quotidiani del lavoro, dei soldi, della famiglia e della felicità.

Il racconto è così reale da sembrare inventato: il giorno dopo l’anteprima sui blog si leggevano dichiarazioni che denunciavano l’esagerazione nel racconto della vita di una delle protagonista, la povertà estrema da sembrare incredibile.

E invece è tutto vero.

 

etiqette è vivo. un blog etico e sostenibile

“stanotte
ho sognaaaatto

che facevamo un sito di riciclaggio etcetc
e si chiama

ETIQette

mo registro il sito”

 

era il 18 Febbraio 2010.

Il dominio l’ho comprato il giorno stesso, ma poi le vicende della vita e del lavoro me lo hanno fatto tenere spento lì per un po’ di tempo, fino a ottobre 2011, quando ho cominciato a scriverci sopra robe di marketing e social media, di cose che stavo studiando al momento.

In mezzo ci erano stati due cambi di lavoro, un periodo di disoccupazione, un matrimonio (viva!), un marito in cassa integrazione e il progetto di una casa.

E poi etiqette è stato anche un progetto creativo condiviso, un sito/casa dove potere lavorare in due, per raccontare cose soprattutto di musica e parole, un ufficio stampa di produzione musicale con nuovi media e interazioni da gestire. Quel progetto è stato anche in un altro blog, chissà perché, e ora è qui negli articoli dell’autore etiqappunti.

Ma poi le vicende della vita e del lavoro lo hanno tenuto ancora in stand-by fino a oggi.

In mezzo c’era stata una lunga disoccupazione, un periodo da free-lance, un nuovo lavoro e poi un progetto imprenditoriale in piedi ancora oggi. Una casa da costruire, una da ristrutturare, un orto e una campagna da curare, i viaggi, la bici e gli amici.

In mezzo ci sono stati tanti, troppi blog scritti per far parlare gli altri, per dar voce ai brand paganti, per lanciare un prodotto, un’attività, per raccontare in modo efficace la vita di qualcun altro e mai questa, quella che era nel progetto di etiqette.

Da oggi allora si ricomincia con il blog etico e sostenibile di etiqette, che non è un blog di riciclaggio di denaro sporco, ma un blog in cui raccontare come stiamo cercando di affrontare la vita in modo etico e sostenibile, senza estremizzare, con leggerezza e impegno. mangiando, camminando, riciclando, pedalando.

Colomba fatta in casa con pasta madre

Colomba fatta in casa con pasta madre

Nei periodi di festa la nostra pasta madre non ha pace: tra panettoni, pizze cresciute, colombe e pizze al formaggio, pani e panini, c’è sempre un rinfresco da fare. Per la Pasqua ovviamente non può mancare la colomba fatta in casa con pasta madre. Anche questa, come altre delle nostre ricette, parte dalla base del libro delle Sorelli Simili Pane e roba dolce, per essere poi adattata alla nostre esigenze di pasta madre e di gusto.

Le dosi che trovate qui sotto sono per 1,5 kg di colomba, che possono essere divise in due forme alate da 750 grammi (su Tibiona le trovate a un prezzo giusto e di varie misure).

Per quanto riguarda i tempi di esecuzione occorre calcolare dal primo impasto (al quale si arriva con 250 grammi di pasta madre rinfrescata) circa 12 ore per il secondo impasto, poi altre 3 o 4 per arrivare alla cottura.

Come il panettone, anche la colomba fatta in casa con pasta madre ha bisogno di almeno 24 ore di riposo prima di essere tagliata e mangiata.

1° Impasto

  • 250 g pasta madre
  • 1 uovo
  • 2 tuorli
  • 150 g latte con vaniglia
  • 30 g panna
  • 120 g burro
  • 100 g zucchero
  • 550 g farina Manitoba

Impastare questi ingredienti molto bene, fino a quando l’impasto non diventa liscio (almeno 10 minuti nell’impastatrice); mettere in una ciotola unta di burro e far riposare 12 ore a circa 23/25° (nel forno con la luce accesa, per esempio).
Alla fine del riposo l’impasto deve essere più che raddoppiato.

2° Impasto

  • 30 g zucchero a velo
  • 30 g burro
  • 30 g mandorle tritate
  • 150 g canditi (noi li facciamo in casa, la ricetta la trovate qui)
  • 1 tuorlo
  • 4 g sale
  • vaniglia

Amalgamare bene tutti gli ingredienti, aggiungendo il 1° impasto e far riposare per 20-30 minuti.
Dividere l’impasto nei contenitori e far lievitare per 3-4 ore al caldo.

Glassa

  • 30 g di mandorle tritate
  • 60 g di zucchero
  • 25 g albume di uovo

A fine lievitazione coprire con la glassa, distribuendolo soprattutto sui bordi per non appesantire il centro.
Guarnire con mandorle intere, granella e zucchero a velo.

Cuocere in forno per 25-30 minuti a 180/190°.