Mese: marzo 2016

Alla ricerca di sedie: come è entrata in casa la sedia basculante

sedia varier variable basculante

Ci sono cose in casa per cui vale la pena spendere un po’: le lampade a led, le valvole termostatiche, le finestre, le pentole e le padelle eterne.
Se poi la vostra casa funziona anche come studio/ufficio, cioè se passate tutto il giorno dietro allo schermo del pc a fare e scrivere cose che i vostri genitori non capiscono, avrete bisogno di altre tre cose: una connessione veloce, una scrivania grande sui cui lavorare mangiare prendere appunti e una sedia o uno sgabello basculante.

Sulla prima cosa della lista ho poco da dire: la fibra arriva a casa vostra? Bene, tutto il resto è noia.
Sulla grandezza della scrivania non ho dubbi: deve essere il più grande possibile, con una buona luce, spazio per decine di portapenne con penne che non usate più e per tenere in carica tutti i dispositivi elettronici che avete (in contemporanea ovviamente) e con una bacheca consolante dove tenere cose belle, facce belle e appunti indimenticabili.

Sulla terza prima o poi ho intenzione di scrivere trattati interi con titoli acchiappaclic tipo ‘Sconfiggi la cervicale dondolando’ o ‘Mille e una contorsioni sotto la scrivania’ o ancora ‘Scopri come eliminare la cellulite seduta alla tua scrivania!’ (ora vado a registrare gli appositi domini, così non mi potete rubare i titoli…), intanto mi porto avanti con un articolo di blog.

La dimensione lavorativa di free-lance non ti permette di vivere decentemente ma ti permette di scaricare le spese e di preoccuparti della tua salute (ché figurarsi se un datore di lavoro si preoccupa della tua schiena o della tua cervicale) e dopo molto patire alla ricerca di una sedia giusta mi sono regalata una sedia basculante, conosciuta da noi in tempi passati come la sedia Stokke, ossia la sedia Varier Variable. Oggi il marchio Stokke è rimasto solo per la linea bambini (che comprende il famoso e famigerato trespolo seggiolone evolutivo Tripp Trapp, culle e lettini, passeggini da fuoripista e altre utilità di design) mentre le sedute sono sotto il marchio Varier.

Come mi ci trovo? Dopo 3 anni di uso pieno e quotidiano posso dire ‘molto bene’. Il mio problema principale con le altre sedie era un fastidioso dolore cervicale soprattutto alla sera, problema che è totalmente scomparso. Ovviamente per abituarsi a basculare ci è voluto un po’: la prima settimana si perde l’equilibrio ad ogni movimento, però il corpo si adatta, assume una nuova postura e incomincia automaticamente a dondolare. Purtroppo la prova di un pomeriggio non  basta per rendersi conto dell’effetto, perchè la comodità si raggiunge solo dopo un po’. Il consiglio è di acquistarla e se proprio non riuscite a trovare la vostra dimensione rivendetela, intanto si rivende bene anche a prezzo pieno (non se ne trovano molte usate).

Il colore che vedete nella foto è Ruggine con telaio nero. Il prezzo è un po’ caro e purtroppo non c’è modo di trovarla a prezzo inferiore, neanche online (iscrivetevi però alla newsletter perché per il black friday ci sono delle offerte interessantissime!). Anche i tempi di acquisto, per alcuni colori particolari sono molto lunghi, perciò preparatevi ad aspettare, o a prendere il colore disponibile.