Mese: agosto 2012

Fiori di zucca, mode souffle

Da maggio in poi il nostro orto si riempie di fiori di zucca. Così tanto che ‘sti fiori non sappiamo più dove metterli e come cucinarli: vanno a finire nella frittata, nel risotto, nella pasta cacio e pepe, sulla pizza insieme alle alici, nelle zuppe e nei minestroni, insieme alla farina di ceci. Ovviamente la ‘morte loro’ è fritti in pastella, con un’alice e un po’ di mozzarella (o nella versione con feta e menta), ma partendo dal presupposto che non è possibile mangiarli fritti tutti i giorni, ecco che occorre trovare alternative fantasiose, come questo souffle di fiori di zucca.

Ingredienti

  • fiori di zucca
  • 250 gr. di ricotta
  • 3 patate medie, ovvero 3 da patate da 100 gr. l’una, ovvero 300 gr. di patate, tagliate a julienne
  • 1 uovo
  • 50 gr. di provolone grattuggiato
  • 2 alici sottolio fatte a pezzettini
  • timo
  • sale e pepe

Il procedimento è facile e con un po’ di attenzione si possono ottenere delle monodosi molto carine. In questo caso vi serviranno delle cocotte ben imburrate, in cui potrete adagiare i fiori di zucca (lavati e senza pistillo). Il resto degli ingredienti va ben amalgamato in una ciotola e poi versato nelle cocotte.

In forno a 180° per 20-25 minuti.
Una volta cotti, fate raffreddare leggermente i souffle di fiori di zucca e capovolgeteli sul piatto di portata.

Les Landes a velò, ovvero scoprire l’Aquitania in bicicletta

scoprire l'Aquitania in bicicletta

Come ci siamo finiti a scoprire l’Aquitania in bicicletta non lo so nemmeno io. Gli ingredienti nel frullatore entropico non erano molti, ma sicuramente limitanti. L’elenco comprendeva:

  • 2 bici pieghevoli, adatte quindi a ogni tipo di trasporto ma allergiche per natura alle salite;
  • preferenza per il clima temperato oceanico (quindi no solleone, si all’ombra);
  • possibilità di balneazione, perché è pur sempre agosto ed è sempre bello buttarsi in acqua dopo aver fatto tanti chilometri in bici;
  • vicinanza geografica.

Puntando l’ago del compasso su Roma e estendendo la punta dal centro immaginario è rimasta in evidenza una sola zona con le caratteristiche suddette: l’Aquitania, una regione francese oceanica sconosciuta ai più, ma attraente proprio per questo motivo.

Alcuni collegamenti neurali sono venuti a galla, sempre dal solito frullatore: Bordeaux, la duna di Pyla e i paesi baschi, gli ingredienti primari sui quali costruire un percorso ciclabile interessante.

Alcuni collegamenti terra-terra sono risultati impossibili: andare a Bordeaux in treno voleva dire passare per Parigi, poi per Lione, oppure per Lione e poi per Bayonne, oppure per Marsiglia, ma poi sempre per Lione o per Parigi. Quindi abbiamo optato per il collegamento aereo.

Il resto del percorso è venuto guardando le mappe delle piste ciclabili della zona.

Ma questa è solo la premessa, l’idea del viaggio, il resto (percorso e dettagli) lo trovate qui.